novalogos

Novitá

Stefano Caffagnini

Genova-Istanbul

Sogni, rivolte, ritorni tra G8 e Piazza Taksim

2013, piazza Taksim – Istanbul, durante i giorni di rivolta popolare contro il regime di Erdogan. Un flashback riporta il protagonista indietro di 12 anni, al 20 luglio del 2001, alla partenza per raggiungere le contestazioni organizzate contro il vertice dei G8. Quel giorno cambierà la sua vita, fino all’arresto, il 4 dicembre dell’anno successivo, nell’ambito del processo ai 25 manifestanti, imputati del reato di devastazione e saccheggio, reato riesumato dal vecchio codice fascista, che prevede pene fino a 15 anni di reclusione. Durante il lungo processo, che si dipana dal 2002 al 2009, il protagonista sceglie di continuare l’azione politica, percepita come l’unica forma di resistenza possibile, prima con l’esperienza collettiva del centro sociale Mariano Lupo, poi con quella più personale del lavoro nell’ambito delle dipendenze. La condanna a 16 mesi per danneggiamento e resistenza proietta il protagonista in una dimensione mondo che lo vede impegnarsi in frequenti viaggi in Turchia, da cui sarà espulso nel 2017 come persona non gradita. 20 luglio 2021 piazza Alimonda – Genova, non è il finale, ma una promessa.

Francesca “dada” Knorr

Neurobiscotti

Pandemia e publicità

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Come sono cambiati gli spot pubblicitari durante la pandemia? Contribuendo all’analisi dell’influenza della pandemia da Sars-Cov 2 sulla società, l’autrice si concentra sugli stili e sui contenuti degli spot pubblicitari televisivi rintracciando ansie, tic e mutazioni nella percezione e proposizione del Sé sugli schermi. I “lockdown” hanno accentuato processi di ristrutturazione psicologica e sociale che non sono evidenti solo nel linguaggio efficientista dei Governi ma si rivelano, e svelano, negli spot pubblicitari e nei loro sottotesti onirici. Neurobiscotti è anche un agile resoconto del passaggio dalla tv generalista e “pedagogica” alla società “biomediatica” fatta di connessione e profilazione continua dei consumatori. Ad ogni capitolo del testo segue un repertorio creativo di contenuti tratti dall’osservazione “spot-watching” effettuata durante la pandemia. Prefazione di Bruno Ballardini, uno dei più accreditati esperti italiani di comunicazione strategica, autore dei noti libri La morte della pubblicità e Gesù lava più bianco.

Kevin Attell

Gatti e zecche

Agamben e Derrida sull’animale

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA - Il confronto fra Giorgio Agamben e Jacques Derrida sull’“animale” ha influenzato il vocabolario filosofico degli ultimi venti anni, aprendo ambiti di ricerca nuovi nella teoria e nella prassi. Sullo sfondo dell’intera opera dei due pensatori, "L’aperto. L’uomo e l’animale" di Agamben e "L’animale che dunque sono" di Derrida appaiono tutt’altro che eventi episodici. Al contrario ne mettono in risalto i tratti più caratteristici, esemplificati da due figure molto emblematiche: la zecca (capace, per Agamben, di restare per anni in uno stato di pura potenza) e la gatta (il cui sguardo, per Derrida, fa vacillare tutta la presunzione del soggetto umano). Biopolitica e zoopolitica implicano entrambe un’interrogazione sulla vita naturale? "Gatti e zecche" di Kevin Attell risponde a questa e ad altre domande assumendo una prospettiva agambeniana capace di chiarirne alcuni aspetti problematici e di rispondere ai tanti interventi di stampo derridiano che negli ultimi anni hanno costellato l’acceso dibattito sull’animalità.

Giulio Spagnoli

Il karate come filosofia

Per una discpilina dell’Io

Nell’immaginario collettivo, i samurai non sono solo tra i più grandi e temibili guerrieri della storia, ma anche tra le figure più mistificate e su cui aleggia un rispettoso senso di mistero. Eredi di queste figure, sono coloro che praticano le arti marziali giapponesi, delle quali la più famosa è senza dubbio il Karate. Lo stesso sentimento viene suscitato dalla figura del monaco Zen; nessuno può fare a meno di restarne affascinato. In Occidente, possiamo trovare qualcosa di simile nei filosofi antichi, in uomini come Socrate e Platone e nei meno sdoganati filosofi stoici. Ma cosa unisce tutte queste figure, apparentemente, così diverse tra loro? Cosa possono avere in comune Platone e il celebre samurai Miyamoto Musashi? In un mondo in cui la competitività e l’affermazione di sé tramite la sopraffazione dell’altro sono sempre più comuni e incentivati, il Karate è una filosofia rivolta a sconfiggere il proprio falso Sé e non gli altri, a entrare in confidenza con la morte del proprio Sé rivalutando la filosofia come un’attività pratica sul modello dei filosofi antichi.

Christian Laval, Francis Vergne

Educazione democratica

La rivoluzione dell'istruzione che verrà

Sempre più spesso l’istruzione viene considerata strumento di selezione meritocratica, anziché luogo di crescita culturale e partecipazione democratica. È giunto il momento di concepire una scuola e un’università che formino persone capaci di governare il proprio destino e di immaginare un futuro desiderabile e una Terra abitabile! Per preparare l’educazione democratica di domani, il libro tematizza cinque principi connessi fra loro da cui ricavare proposte concrete: la libertà di pensiero, con la creazione di un’istituzione di tipo federale che integri i docenti di ogni grado per proteggere la libertà di ricerca e di insegnamento dalle pressioni dei poteri organizzati; l’uguaglianza reale nell’accesso alla cultura e alla conoscenza, attraverso politiche di contrasto alle disuguaglianze sociali e territoriali; l’apertura a una cultura comune di fronte alle sfide poste dall’emergenza ecologica, dal femminismo e dal pluralismo delle culture; una pedagogia istituente, ovvero l’insieme di pratiche che fanno della democrazia il principio di funzionamento dell’istituzione educativa e della formazione degli studenti; l’autogoverno delle scuole e delle università in qualità di comuni educativi. Il volume propone un progetto sistematico che considera le istituzioni educative nel loro insieme, dalla scuola primaria all’università, e non separa la trasformazione dell’istruzione da quella della società nel suo complesso. La sua ambizione è delineare i tratti fondamentali di un’educazione democratica ancora a venire, e includerla pienamente in una società basata sui principi della solidarietà, della sostenibilità ecologica e dell’uguaglianza.

Carlo Genova, Martina Tazzara

Giovani e impegno politico

La partecipazione nei gruppi della sinistra radicale

PROSSIMAMANTE IN LIBRERIA - Il rapporto tra giovani e politica non è semplice: solo una minoranza di giovani attribuisce molta importanza alla politica, solo una minoranza esprime fiducia nelle istituzioni politiche, solo una minoranza si considera politicamente attiva. Ma sarebbe sbagliato considerare questi giovani come del tutto disillusi o addirittura, come si diceva in passato, ripiegati nel privato. In realtà una parte consistente di loro è coinvolta in una varietà di forme di partecipazione, alcune di tipo più sociale, ma altre di natura chiaramente politica, orientate come sono ad influire sulle scelte dei centri decisionali, o – nelle forme più radicali – a mettere in discussione quegli stessi centri decisionali, e più in generale l’attuale assetto politico, economico e culturale della società in cui vivono. Presentando i risultati di una recente ricerca su i giovani attivisti dei gruppi di sinistra radicale in Italia, il volume mostra però come il loro coinvolgimento non può essere inteso solo come forma di partecipazione politica, derivando da motivazioni e avendo significati che oltrepassano ampiamente i confini del politico, e connettendosi a desideri di sperimentazione, espressione di sé e costruzione di identità collettive che nel loro complesso esprimono un più ampio e distintivo lifestyle.