novalogos

Novitá

Gian Giuseppe Filippi

Discesa agli inferi

La morte iniziatica nella tradizione Hindù

La discesa agli Inferi è un tema presente presso tutte le civiltà per rappresentare la morte iniziatica, che si supera rimanendo in vita e dalla quale si risale trasformati e immortali. Si tratta d’argomento ben noto sin dalla mitologia greco-romana e ripreso poi anche dal cristianesimo con la catabasi di Gesù prima della resurrezione. La Commedia dantesca rimane l’affresco più impressionante del viaggio nel regno dei morti, compiuto al fine di purificarsi e di godere della contemplazione diretta della Divinità. Nel presente libro l’argomento è affrontato principalmente sulla base dei testi sacri dell’induismo, con ampie comparazioni con dottrine e i miti di diverse tradizioni. Ciò che contraddistingue questo studio è la trattazione dettagliata dell’esperienza della morte iniziatica in una prospettiva di realizzazione spirituale, finalizzata al superamento dell’individualità ordinaria e al raggiungimento della Conoscenza suprema, considerata da un punto di vista Sāṃkhya-Yoga o di Vedānta. Dopo aver spiegato la concezione dell’iniziazione quale avvio all’esperienza interiore, il testo segue passo a passo lo sviluppo spirituale d’un discepolo sotto la guida d’un guru per raggiungere la morte dell’individualità, la discesa nell’inferno del proprio subconscio a disattivare le potenzialità di nuove rinascite e recuperare conoscenze prenatali. Infine la risalita, la trasformazione, il contatto con il maestro interiore, per approdare, a conclusione di questo iter spirituale, l’ottenimento della Divinità suprema. La trattazione dottrinale è illustrata attraverso molteplici testi mitologici, miti di regressus ad uterum, racconti di duelli con il dio della morte, narrazioni in cui l’iniziato è divorato dalla Morte, che espongono tutti il medesimo percorso interiore.

Collane