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Valutatemi!

Il fascino discreto della meritocrazia


ISBN 9788897339809
Pagine 232
Scienze sociali, 9
Soggettività e potere

€ 18,00
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risvolto

L’adozione di sistemi di misurazione e valutazione della performance a tutti i livelli e in tutti i contesti della vita professionale è frutto di una narrazione meritocratica che viene proposta come ovvia e naturale, ma che in realtà segnala un cambiamento significativo del modo di concepire il lavoro e il legame sociale in generale. L’autrice esplora una dimensione rimasta finora nell’ombra negli studi sulla valutazione, che appare invece decisiva per spiegare le radici profonde della sua irresistibile ascesa come tecnologia di governo delle condotte: siamo noi stessi che in fondo vogliamo essere valutati e che così legittimiamo i dispositivi di valutazione più irragionevoli e disfunzionali. Questo perché la valutazione intercetta il nostro desiderio di riconoscimento, ci dà la sensazione di poter essere artefici del nostro destino e semplifica ogni conflitto sociale risolvendolo in una elementare questione di competizione meritocratica tra individui. Ma la valutazione si rivela una trappola: anziché soddisfarli, non fa che alimentare i bisogni a cui pretende di fornire una risposta. Illustrando su quali corde psichiche fa leva per incantarci, mentre di fatto distrugge le nostre relazioni con gli altri, questo testo chiaro e documentato ci fornisce gli strumenti per smettere di piegarci alle logiche seduttive ma perverse della valutazione.

Traduzione di Davide Borrelli, Mihaela Gavrila e Angela Pelliccia
Prefazione di Davide Borrelli e Marialuisa Stazio
Postfazione di Francesca Coin

 

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